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Mini guida sui social network

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Partiamo dalla base: viene definito social network un sito finalizzato a mettere in contatto utenti differenti sulla base di fattori comuni (amicizia, lavoro, uguali interessi). 

Esistono molti, forse troppi social network, anche se gli utenti sono concentrati ormai su pochi. Ma non si deve commettere l'errore di pensare che siano tutti uguali, o utilizzabili allo stesso modo; è vero che alcune operazioni e comandi sono comuni tra i vari social network, ma ognuno di essi ha caratteristiche e funzioni che lo differenziano dagli altri (anche per giustificarne la propria esistenza).

In comune tra i vari social network, oltre la possibilità di creare collegamenti con altre persone, sono presenti le operazioni di pubblicazione di contenuti personali (testi, immagini e video in particolare) e le tre modalità di interazione con i contenuti pubblicati dalle altre persone:

  • possibilità di pubblicare un commento al contenuto
  • possibilità di condividere il contenuto con i propri contatti
  • possibilità di lasciare un proprio riscontro  al contenuto 

Vediamo quali sono i principali social network e quali caratteristiche li differenziano tra loro.

 

Facebook

E' il social network più conosciuto ed utilizzato (oltre un miliardo e mezzo di utenti iscritti attivi), tanto che quando si parla in generale di social network è facile pensare subito a Facebook. Viene usato principalmente per creare collegamenti con persone (definite in modo generico amici) che si conoscono nella realtà e con i quali condividere contenuti, dalle foto fatte in vacanza ai propri pensieri della sera. L'amicizia tra due utenti avviene in due fasi: un utente chiede l'amicizia ad un secondo utente che deve accettare la richiesta ricevuta. Fino a quando non si completano le due fasi i i due utenti non sono ancora in contatto tra loro; successivamente entrambi gli utenti hanno accesso a tutti (o quasi) i dati e contenuti (post e fotografie) dell'altro utente. 
Ogni utente su Facebook ha un profilo personale che può essere completato con i propri dati, alcuni anagrafici (compleanno, città di nascita e di residenza) altri più generici, dalle scuole frequentate ai lavori effettuati, fino agli interessi personali (musica, cinema, libri, sport e così via). La maggior parte di queste informazioni sono facoltative, ma possono essere utili per trovare nuovi collegamenti (come ad esempio ex compagni di scuola o colleghi di lavoro). 
L'utente ha pieno controllo di ogni informazione e ogni contenuto pubblicato, decidendo se renderlo visibile a tutti gli utenti di Facebook (anche non in contatto diretto), solo ai propri amici, oppure renderlo privato (quindi visibile solo all'utente stesso). 
Oltre ai profili personali è possibile creare e gestire pagine finalizzate a promuovere attività commerciali e professionali, o gruppi utili a mettere in contatto persone che non si conoscono nella realtà ma che hanno interessi in comune.

Quindi a chi è rivolto? Facebook è il social network ideale per chi vuole rimanere in contatto costante con amici, parenti e conoscenti vari, condividere foto personali e dare maggiore visibilità alle proprie idee personali, di qualsiasi argomento. Non è invece adatto a chi tiene molto alla propria privacy. 

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Twitter

Uno dei social network più utilizzati, in realtà meno in Italia rispetto ad altre nazioni. Uno dei motivi della scarsa attrazione nei confronti di Twitter è probabilmente il fatto che molti utenti si avvicinano a questo social con un approccio stile Facebook, ossia pensando di trovare le stesse logiche presenti sul più famoso social network. Twitter non è un'alternativa a Facebook, ma uno strumento differente: la finalità principale di Twitter è quella di ricevere (o fornire) notizie rapide, in tempo reale, e discutere sui principali fatti quotidiani, eventi o temi più caldi. 
Anche su Twitter ogni utente ha proprio profilo personale, dove in questo caso si dà meno importanza alle informazioni personali e alle foto; il ruolo principale è riservato ai tweet, ossia i post (messaggi) scritti dagli utenti che hanno un limite di 140 caratteri, proprio ad evidenziare il fatto che la comunicazione su Twitter deve essere sintetica e veloce. Inoltre il profilo personale, oltre ad essere identificato dal nome e cognome dell'utente è identificato da un nickname, ossia un soprannome scelto sempre dall'utente. 
Su Twitter gli utenti possono essere follower o following di altri utenti: a differenza di Facebook non esiste un collegamento tra due utenti di 'amicizia', ogni utente può seguire altri utenti (se ne è interessato ai contenuti condivisi) e può essere seguito da qualsiasi altro utente. Gli utenti che si seguono vengono definiti following, gli utenti da cui si è seguiti sono definiti follower. Esempio: se decidiamo di seguire il profilo di Mario Rossi noi saremo un suo follower, mentre Mario Rossi sarà un nostro following:  questo ci permette di essere informati sui suoi nuovi tweet o sulla sua attività su Twitter. 
Twitter è stato il primo social network a puntare sull'utilizzo dei cosiddetti hashtag, ossia parole chiave messe in evidenza con il simbolo del cancelletto #, in modo da poter collegare tra loro i tweet riguardanti un argomento comune: grazie infatti all'hashtag è possibile risalire a tutti gli altri tweet che contengono lo stesso termine, anche pubblicati da persone. Oltre alle parole chiave (indicate dal #) esistono gli hashtag  indicati con il simbolo della chiocciola @, utilizzati per associare al post pubblicato profili di altri utenti. 
Esempio di tweet con hashtag: Il 5 agosto incominciano le Olimpiadi #rio2016, in bocca al lupo agli atleti italiani, in particolare al pallavolista astigiano Matteo Piano @teuzzzo ! . Nel post è presente l'hashtag all'argomento rio2016 e al profilo teuzzzo (nickname del pallavolista Matteo Piano su Twitter).

Quindi a chi è rivolto? Twitter è il social network ideale per chi vuole ricevere aggiornamenti e notizie sui principali eventi, fatti di cronaca ed eventualmente partecipare in modo attivo (con propri tweet e  commenti ad altri post) alle discussioni ritenute più utili. Non è invece adatto a chi lo vuole utilizzare per rimanere in contatto con amici, parenti o conoscenti.

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Google+

Google plus, come si può facilmente immaginare dal nome, è il social network prodotto dall'omonima azienda, attualmente leader nel web in quasi tutti i campi, fatta appunto eccezione del mondo social. Google da molti anni sta cercando di attirare a sé gli utenti degli altri social con lo sviluppo di Google+, prodotto che attualmente non presenta quel giusto appeal necessario per intaccare il predominio social di Facebook. 
Google+ è comunque un social network estremamente funzionale perchè richiama tutte le caratteristiche degli altri social network:  è quindi uno strumento completo, ma al tempo stesso complesso, soprattutto agli occhi di chi si avvicina per la prima volta: oltre ai profili  degli utenti, che raccolgono i dati personali e le foto, esistono pagine (come Facebook), i temi caldi (come Twitter), oltre a community (finalizzate a creare un punto di incontro tra utente con interessi in comune) e raccolte (finalizzate a raccogliere post e altri contenuti relativi a temi specifici); in più, oltre ai normali post in cui è si può inserire anche foto e video, è possibile creare eventi e sondaggi. Praticamente di tutto e di più.
Complessa anche la modalità di creazione dei contatti tra gli utenti: come su Twitter ogni utente può seguire altri utenti (senza che la richiesta venga accettata); ma il risultato è opposto a Twitter: se si decide, ad esempio, di seguire l'utente Mario Rossi il risultato è che Mario Rossi avrà accesso ai nostri contenuti... quindi se vogliamo poter accedere ai contenuti di un utente specifico è l'utente che deve scegliere di seguirci.  In pratica su Google+ la priorità è il crearsi il proprio pubblico, a cui far arrivare i nostri contenuti; le persone che decidiamo di 'seguire' su Google+ vanno a far parte delle nostre cerchie personali.
Profili, pagine, temi caldi, community (moderate, private e pubbliche), raccolte, cerchie... facile perdersi davanti a tutte queste possibilità.

Attualmente è difficile stabilire quanti siano gli utenti realmente presenti su Google+, in quanto un buon numero di utenti iscritti si trova sul social network senza probabilmente nemmeno saperlo, ma a seguito di attivazione di altri servizi google (ad esempio un nuovo indirizzo email con Gmail) o registrazione su dispositivi portatili (tablet e smartphone) con sistema operativo Android (sviluppato sotto la supervisione di Google). 

Quindi a chi è rivolto? Google+ è rivolto a coloro che sono stufi o che non si trovano a proprio agio con altri social network (come Facebook e Twitter) e che vogliono poter avere a disposizione uno strumento completo, anche in considerazione di tutti i servizi Google ad esso connessi. Non è invece adatto per chi non ha esperienza con altri social network o, comunque, non ha molto tempo da impegnare sul web.  Qui potete trovare la guida ufficiale alle funzioni di Google+.

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Linkedin

Linkedin è, per definizione, il social network professionale, ossia pensato a creare collegamenti tra aziende, tra colleghi di lavoro, tra collaboratori, o persone che hanno seguito percorsi formativi comuni.  Linkedin è stato pensato per dare maggior visibilità alle proprie competenze professionali, esperienze lavorative e studi effettuati; i profili degli utenti riportano quindi le informazioni curriculari dando meno visibilità a quelle strettamente personali; inoltre è possibile specificare le proprie competenze professionali e formative. Ogni utente si crea una propria rete di collegamenti con gli altri utenti, richiedendone il contatto; l'invito deve essere accettato dall'altra parte (quindi una logica simile all'amicizia di Facebook) e, una volta creato il collegamento tra due utenti, entrambi possono accedere ai contenuti e ai dati dell'altro utente e, eventualmente,  confermare le competenze dell'altro utente (o proporne delle nuove). 
I contenuti presenti su Linkedin sono quindi di tipo professionale, ossia inerenti le competenze dei singoli utenti; difficilmente troveremo su Linkedin video divertenti di persone che fanno scherzi ad altri o di simpatici gattini, più probabile invece trovare articoli riguardanti l'economia, l'informatica o, in generale, il mondo del lavoro. 
Attualmente è l'unico social network (almeno tra quelli più famosi) che offre servizi a pagamento (Linkedin Premium) per aumentare gli strumenti a disposizione; in particolare per contattare qualsiasi altro utente (ad esempio per invii di curriculum, richieste di collaborazione o proporre nuovi progetti), o per visualizzare i collegamenti dei propri contatti. Strumenti finalizzati ad espandere la propria rete professionale. 
Inoltre può essere utilizzato dalle aziende per la ricerca di profili che abbiano certe caratteristiche professionali; in nazioni come Stati Uniti, Canada, Olanda e Gran Bretagna è frequente l'uso di Linkedin come strumento di ricerca per nuovi posti di lavoro da parte dell'aziende stesse. 

Nel giugno 2016 Linkedin è stato acquisito dalla Microsoft che (finalmente) entra nel discorso social, terreno dove finora il colosso americano di Bill Gates era praticamente assente. 

Quindi a chi è rivolto? Linkedin è rivolto a tutti coloro che vogliono dare maggiore visibilità alle proprie competenze professionali, soprattutto liberi professionisti che vogliono espandere la propria rete di contatti o, in generale, a coloro che vogliono migliorare la propria posizione lavorativa; l'importante è usare Linkedin in modo corretto (meglio non esserci del tutto che esserci ma con un profilo non correttamente impostato). Non è invece adatto a chi non ha interesse di farsi conoscere professionalmente o, comunque, non vuole dare visibilità al proprio curriculum. 

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Instagram

Instagram è il social network delle foto, in quanto tutti i contenuti pubblicati dagli utenti sono fotografie scattate con il proprio smartphone (o tablet); infatti un'altra caratteristica di Instagram è che può essere utilizzato solo su dispositivi mobili e non, quindi, su computer. Dal 2012 appartiene a Facebook, anche se i due social network mantengono vite separate, ma questo consente a chi si iscrive su Instagram di potersi facilmente collegare con i propri contatti già presenti su Facebook. I contatti vengono creati seguendo la logica di Twitter: ossia ogni utente può decidere quale altro utente seguire, in modo da poter visualizzare le sue foto inserite e ricevere le notifiche su quanto viene, di volta in volta, pubblicato da chi si è scelto di seguire.
Su ogni propria foto pubblicata è possibile applicare dei filtri (effetti fotografici) per dar più risalto alla fotografia e, in più, completare il post con un breve messaggio scritto, corredato il più delle volte da hashtag utili ad evidenziare il tema della foto o parole chiave ad essa connesse. 
Dai primi mesi del 2016 è stata aggiunta la possibilità anche di pubblicare brevi filmati personali (fino a 60 secondi), in modo da offrire nuove possibilità agli utenti iscritti. 

Quindi a chi è rivolto? Instagram è rivolto a coloro amanti della fotografica 'facile', da smartphone o tablet, a chi vuole condividere tutto e di più (dai tramonti ai piatti che si stanno per mangiare) e, soprattutto, ai fanatici dei selfie. Non è invece adatto ai fotografi professionali (o a chi vorrebbe esserlo) o, comunque, a chi non è propenso ad utilizzare sovente il proprio dispositivo portatile per scattare fotografie. 

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Youtube

Eh sì, anche Youtube ormai può essere classificato come social network. Per chi non lo conoscesse, Youtube è il più grande sito di raccolta video della rete ed appartiene all'universo Google. Ogni utente può registrarsi e creare un proprio canale, ossia può pubblicare propri video (pubblici o privati) e, al contempo, può iscriversi ai canali degli altri utenti in modo da visualizzarne i video e commentarli. In più, oltre al classico 'mi piace' Youtube offre (e per ora è l'unico a farlo) la versione negativa, ossia il 'non mi piace', in modo da raccogliere anche gli eventuali giudizi negativi degli utenti. 
Grazie a questa possibilità di iterazione con altri utenti, Youtube viene ormai indicato come social network. 
Alcuni youtuber (così vengono definiti gli utenti di Youtube) hanno creato una propria professione grazie a Youtube, pubblicando video sulle proprie abilità o, semplicemente strappando un sorriso agli altri utenti con i propri filmati, come ad esempio: Clio Zammateo, Sonia Peronaci, Frank Matano e Guglielmo Scilla
E' possibile pubblicare qualsiasi tipo di video, purché lecito e che rispetti tutti gli eventuali vincoli su privacy e copyright: non è ad esempio ammesso usare canzoni famose come sottofondo di propri video personali, oppure non è ammesso registrare programmi televisivi e ripubblicarli su Youtube. Qui trovate tutte le informazioni riguardo a quali tipologie di video sono vietate su Youtube.

Quindi a chi è rivolto? Youtube è rivolto in realtà a tutti gli utenti; come social network è rivolto da un lato a videoamatori, a coloro che vorrebbero farsi conoscere per le proprie capacità personali (dal canto, alla cucina, alla simpatia e così via...), dall'altro a coloro che sono appassionati di video o che vogliono imparare qualcosa grazie ai video, o semplicemente passare qualche minuto guardando filmati divertenti. Difficile invece trovare utenti che, almeno una volta, non finiscano su youtube alla ricerca di qualcosa di utile. 

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Non esitate a contattarmi per maggiori informazioni sui social network e sul loro utilizzo!

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Nato ad Asti nel 1979, appassionato di informatica già dai primi anni, grazie ad un Commodore 64 ricevuto come regalo di compleanno e soprattutto grazie alla curiosità che ha accompagnato la voglia di ...continua